Thursday 27 November 2014

Storia

E’ il 1931 quando Gianni Penzi (portiere titolare del Parma Calcio e cultore del salto in alto) Mario Pirazzoli (cestista) e Pietro Zini (pesista), tornati a casa entusiasti dopo aver assistito ad una esibizione di rugby alla chiusura del meeting di atletica leggera di Torino, decidono di costituire a Parma una squadra di pallovale. Il reclutamento dei giocatori avviene in prevalenza nei licei e nelle aule universitarie.

Il rugby è la disciplina sportiva che per prima porta a Parma allori e trofei, tanto da rappresentare per decenni lo sport per antonomasia. I ricordi più felici risalgono ai “mitici” anni ‘50 del grande Presidente Giuseppe Banchini e del leggendario Sergio Lanfranchi che portano a Parma tre titoli di Campione d’Italia (1949-50, 1954-55, 1956-57), oltre a tre secondi posti e al primo tricolore giovanile (1954-55).

La Rugby Parma di quegli anni rimane una delle più belle espressioni di tutti i tempi del rugby italiano, in grado di stupire gli esperti e coinvolgere gli appassionati sportivi della domenica. Sono i tempi in cui allo stadio Tardini il pienone lo fa soltanto il rugby, mentre la squadra di calcio si trova a dover giocare al mattino perché al pomeriggio il campo è occupato dalla pallovale.

Negli anni ‘60 la Rugby Parma vince altri due Campionati giovanili (1961-62 e 1966-67). In tutta la sua storia, la Società gialloblu vive solo brevi periodi di lontananza dalle posizioni di vertice, senza scendere mai al di sotto della serie A2.

Da ricordare la Rugby Parma di fine anni ’70, inizio anni ’80 che, sotto la presidenza di Ezio Ghidini prima e di Giandomenico Serra poi, diventa una Società ben organizzata (premiata con la “Stella d’oro” del CONI) che dà spazio ai giovani del vivaio e riesce anche ad attrarre quasi tutti i migliori giovani giocatori delle altre Società della zona. Guidati da allenatori del calibro di Marco Pulli (anche allenatore della Nazionale) e Paolo Quintavalla, negli anni ’80 i gialloblu arrivano a lottare sempre per lo scudetto ma, ancor più, a farsi ammirare su tutti i campi d’Italia con il gioco più spettacolare di quei tempi, un vero e proprio “rugby champagne” alla francese, diventando senza dubbio una delle Rugby Parma più belle di tutti i tempi.

Agli inizi degli anni ’90, esattamente nel 1993, un bel gruppo di appassionati consiglieri decide di far ripartire, ancora una volta, la Rugby Parma dal settore giovanile. Nel giro di alcuni anni la Società viene riorganizzata e, negli anni 2000, con l’avvento del professionismo anche nel rugby, si trova a competere ogni anno per lo Scudetto, ben figurando anche nelle Coppe europee.

Davvero sorprendente la stagione che coincide con il 75esimo anno dalla nascita della Società in cui si raggiungono obiettivi importantissimi: la vittoria nella Coppa Italia Skoda Cup 2006, il secondo posto in campionato con la qualificazione ai play-off scudetto, mancati per un soffio, e la vittoria nel Barrage contro i Gwent Dragons in Galles che regala ai gialloblu la qualificazione all’Heineken Cup, la principale competizione europea per club.

La stagione sportiva 2006/07 è caratterizzata da molti infortuni che rendono davvero difficile il lavoro degli allenatori. Ciononostante, la Rugby Parma  partecipa alla prestigiosa competizione di Heineken Cup in cui si aggiudica una storica vittoria battendo, unica formazione italiana riuscita in questa impresa, gli scozzesi del Border Reivers per 45 a 37: è il 21 gennaio 2007 e lo stadio è il Lanfranchi.

La stagione sportiva 2007/08 regala grandi soddisfazioni con la conquista della Coppa Italia 2008. Ancora oggi resta indelebile il ricordo delle 4.000 persone che in più occasioni hanno sostenuto con entusiasmo la Rugby Parma dalle tribune del Lanfranchi, come anche il ricordo degli applausi dei tifosi gialloblu e di tutto il mondo rugbistico italiano per le splendide prestazioni offerte sui campi inglesi e francesi in occasione della Coppa Europa.

Nella stagione sportiva 2008/09 l’Overmach Cariparma tiene alto il nome di Parma nel panorama rugbistico italiano e non solo vincendo la Supercoppa in settembre. La squadra si impegna intensamente per cercare di portare la città ai quarti di finale di Coppa Europa ma, purtroppo, il sogno svanisce al sessantesimo del secondo tempo a Brive, quando la squadra di casa riesce a segnare la meta della vittoria. Nel 2009, la Società onora la Coppa Italia riuscendo a riconquistare questo importante trofeo per la terza volta.

La stagione  sportiva 2009/10 vede la Rugby Parma Banca Monte attraversare una fase di grandi cambiamenti e di risultati alterni, riuscendo comunque a piazzarsi tra le prime e a mantenere il diritto ad accedere alla Coppa Europa.

Dalla stagione sportiva 2010/11 inizia una storia tutta nuova: la Rugby Parma, guidata dal Presidente Bernardo Borri e da un gruppo di appassionati dirigenti, decide di ripartire dal settore giovanile e dalla serie C con ragazzi che giocano per puro spirito sportivo, proprio come un tempo. A sostegno di questa attività viene chiamato a Parma un tecnico francese, Jean Bidal, per avviare un nuovo progetto di formazione dei giovani denominato Scuola di Rugby d’Eccellenza. I risultati sportivi arrivano subito: la squadra di serie C vince il girone regionale mentre l’under 16 vince il girone Elite aggiudicandosi il prestigioso Trofeo degli Appennini.

La stagione sportiva 2011/12 vede la prima squadra piazzarsi al quinto posto nel girone C Elite.

Nella stagione sportiva 2012/13 arriva la grande soddisfazione della promozione in serie B, al termine di una serie ininterrotta di vittorie, quasi tutte col bonus: davvero un grande successo, soprattutto in considerazione del fatto che la squadra è composta da giovani giocatori usciti dal settore giovanile della Rugby Parma, guidati da due giovani allenatori, Mono Gutierrez e Leone Larini (“figlio d’arte”, anch’egli uscito dal vivaio gialloblu).

Si tratta indubbiamente di un bel risultato che sta a dimostrare che la strada intrapresa, quella della passione, del volontariato, del dilettantismo e dello sviluppo del settore giovanile, è davvero quella giusta, come ai bei vecchi tempi eroici e gloriosi del rugby parmense!

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